Ferrari e adesso? Qualche domanda su Mondiale, Leclerc, Sainz e Hamilton…

Ferrari, il giorno dopo. Passata l’euforia australiana restano sul tappeto un po’ di domande a cui dare una risposta. Ci provo.

La Ferrari ha davvero ripreso la Red Bull?

No, ma si sta avvicinando. In Australia era all’altezza della Red Bull, forse addirittura davanti sul passo gara (impietoso il paragone con Perez). Ma quella di Melbourne è una pista particolare. Serve la controprova Suzuka. La Ferrari è la macchina che è migliorata di più quest’anno, in Australia è stata costante dal venerdì alla domenica, non ha sofferto il degrado e per la seconda gara di fila è arrivata a ottenere nel finale il giro più veloce. Ha un buon potenziale su cui lavorare. Il Mondiale potrebbe non essere noioso come temevamo…

Il Cavallino può puntare al Mondiale?

A quello Costruttori certamente. Ha due punte contro il solo Max che resta il favorito tra i piloti anche perché lui non sbaglia mai, mentre Leclerc è ancora troppo falloso. E se il suo rivale diventasse Sainz? Allora ci sarebbe davvero da ridere. Ma certo un Sainz campione del mondo dopo esser stato licenziato sarebbe una favola pazzesca.

E’ stato giusto sacrificare Sainz per Hamilton?

Hamilton porta la mentalità Mercedes vincente per sette anni di fila. Porta metodo. Aggiunge qualità ad un progetto che sta diventando vincente. Può portare quello che portò Schumacher arrivando dalla Benetton con Ross e Rory, ma trovando già una squadra e non un’Amata Brancaleone. Rispetto a Sainz e Leclerc oggi Lewis ha probabilmente meno velocità in qualifica, ma nella gestione della gara può ancora insegnare a tanti. E’ un’operazione a rischio, ma andava fatta. Anche se lasciare Sainz fa piangere il cuore.

Non e’ che Sainz sia meglio di Leclerc?

Sono sempre stato convinto che Charles avesse qualcosa in più di Carlos in quanto a velocità pura, ma che nella gestione della gara i due fossero molto simili. In 64 gare diputate insieme (sarebbero 68, ma Charles non è partito in due occasioni, Carlos in una oltre allo stop di Gedda), Carlos è stato davanti a Charles 25 volte e anche la differenza punti non è enorme (720 Leclerc e 650,5 Sainz). Hanno prestazioni paragonabili (e senza il tombino di Las Vegas forse Carlos sarebbe finito davanti in campionato anche lo scorso anno). Charles ha delle punte da 10; Carlos è un 8 costante per dirla con i voti. Oggi Leclec è ancora troppo falloso (gli errori in qualifica a Singapore e Melbourne gli sono costati due vittorie). Deve lavorare su se stesso e lo sa. Certo Sainz è il compagno più duro che c’è perchè più lo mandi giù, più lui si tira su….

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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